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PROCESSI PRODUTTIVI: dalle coltivazioni al prodotto finale

 

Le carote grezze (o i vari ortaggi oggetto di lavorazione) a qualsiasi produzione destinate, debbono innanzitutto subire un processo di preventivo lavaggio.

Inizialmente la massa di materia prima viene immersa in bunker di lavaggio colmi di acqua.

Dopo un prima fase di stazionamento, le carote grezze vengono accuratamente lavate in apposite macchine lavatrici "a strofinamento" dove la terra viene lavata via tramite un processo di vicendevole strofinamento, immerse in acqua potabile, senza alcuna aggiunta di sostanze estranee.

lavaggio carote aureli

Produzione del Prodotto fresco di I gamma

Successivamente alla fase di lavaggio, le carote destinate alla produzione del prodotto "fresco tradizionale", subiscono il processo di selezionamento, attraverso una fitta rete di nastri trasportatori.

In una prima fase, la selezione è volta ad eliminare i corpi estranei quali pietre e piccole zolle di terra e successivamente le carote non idonee in quanto spezzate o guaste.
Le carote idonee vengono distinte in base al calibro dimensionale, diametro e lunghezza: apposite macchine calibratici ad elevato livello di precisione effettuano la selezione di qualsiasi calibro richiesto dal cliente.

Produzione di I Gamma Aureli

Il confezionamento viene realizzato con varie modalità a seconda delle esigenze del mercato: vassoi, sacchetti, cassettine di differenti materiali e capienze, standard o forniti dallo stesso cliente.
Il prodotto finito è sempre immancabilmente fresco, lavorato, confezionato e spedito giornalmente, senza attingere da stock, identificato per lotti di produzione e per data di raccolta.

Produzione IV gamma Baby Carrots

La produzione della IV gamma, in quanto particolarmente delicata, avviene in ambienti ad atmosfera assolutamente controllata.

Produzione delle Baby Carrots Aureli

La carota baby è in origine una carota stretta e lunga, particolarmente morbida e dolce, priva della cosiddetta "anima", la parte interna del fittone.

Le carote per la produzione di baby carrots o baby snacks, dopo un primo processo di eliminazione di corpi estranei e prodotto guasto, subiscono il processo del "taglio".

Successivamente al taglio si ha la calibratura a seconda dei diametri che si vogliono ottenere.
I differenti calibri subiscono un processo di pelatura che porta al distaccamento del rivestimento esterno del fittone.

Il prodotto tagliato e pelato viene ad essere nuovamente selezionato con processi meccanici ma sotto lo stretto controllo di addetti specializzati.

La successiva fase è la tornitura dei vari calibri volta ad ottenere il prodotto finito.

Per finire si ha il confezionamento in sacchetto ad umidità controllata, a vari calibri e pesi: da 200 g fino a 800 g, di I (più fino), II o III calibro (più spesso).

Produzione di Succhi, Puree e Concentrati

Purea di carote prodotta dall'azienda agricola Aureli

La trasformazione in succhi, puree e concentrati di carota, viene effettuata esaltando le caratteristiche organolettiche del prodotto. Aureli propone infatti, succhi con eccellenti specifiche nutrizionali: colore solare, elevati gradi zuccherini, alto contenuto di Beta-Carotene.
Soltanto prodotti "qualificati" possono essere trasformati: la qualità del prodotto è dunque garantita sin dall'entrata nel processo.

L'alta qualità del prodotto trasformato, deriva come di consueto da coltivazioni particolarmente accurate ma anche e soprattutto da un processo di produzione altamente specializzato, forgiato da anni di esperienza maturati da Aureli nel settore della trasformazione della carota e degli ortaggi.

 

La trasformazione agro-alimentare, avviene attraverso un complesso ciclo di lavorazione che ha inizio con una preventiva "pelatura" di carote/ortaggi lavati e selezionati.
Una volta ottenuto il distacco della pelle dalla polpa, si ha un'ulteriore selezione manuale attraverso un bancone di cernita, con la quale vengono eliminati eventuali residui di prodotto sfuggiti al controllo in entrata (prodotto non conforme).

Il prodotto, pelato e selezionato, viene triturato e, attraverso una serie di fasi, viene lavorato in apposite macchine raffinatrici per diventare succo o PUREA.
Il prodotto così raffinato, viene pastorizzato al fine di eliminare tutte le impurità microbiche e batteriche.

 

La produzione di concentrati subisce una ulteriore fase di lavorazione successiva a quella di produzione del succo: la concentrazione con eliminazione del contenuto di acqua dal succo.
Il processo può arrivare ad un grado di concentrazione pari a nove volte (in base al tipo di ortaggio lavorato) il prodotto tal quale, ovvero fino ad un massimo di 70° brix.

I vari prodotti trasformati, vengono confezionati in sacchi asettici oppure riversati in autocisterne COIBENTATE pronte per la spedizione.
Il confezionamento in asettico avviene tramite riempitrici asettiche automatizzate. La produzione di succo, purea o concentrati per autocisterna, comporta l'assenza di stoccaggio in quanto il prodotto, appena uscito dalla lavorazione, viene fatto confluire immediatamente nella cisterna per la sua spedizione.

Produzione di essiccati, farine e derivati

Le carote destinate alla produzione di essiccati e farine, una volta lavate, vengono selezionate in base al contenuto squisitamente nutrizionale.

In particolare occorrono ben qualificati livelli di fibra e Beta-Carotene.

La materia prima viene immessa in macchinari di essiccazione a vari stadi, raggiungendo temperature fino a 130 C per ottenere un livello di umidità inferiore al 7%.
Il processo viene tenuto sotto stretto controllo dei laboratori di produzione aziendali, che effettuano prelievi sistematici di campioni durante la fase di produzione.

Il prodotto finale del processo è l'essiccato di carota (piccole scaglie di prodotto secco) da confezionare tal quale oppure immesso nel mulino di macinazione per la produzione di farine di carota a vari livelli di granulometria.
Il prodotto viene confezionato in sacchi di carta per alimenti per uso industriale, oppure in sacchetti sotto-vuoto da 500g pronti per la distribuzione al dettaglio.

 

Le farine di carota sono un'ottima materia prima utilizzata da pastifici collegati ad AURELI per la produzione di prodotti da forno a marchio (pasta, pane, grissini, biscotti) o anche da aziende certificate per la produzione di prodotti "senza glutine" per intolleranti.

 Produzione di farine ed essiccati di Aureli

L'imbottigliamento

Il processo di imbottigliamento porta alla produzione di ottimi succhi alla carota 100% o con frutta, senza aggiunta di acqua, conservanti o zuccheri.
La produzione parte da un attento controllo della qualità delle materie prime (succhi o puree di frutta, quali arancia, ananas, mela) e la selezione del succo di carota migliore da imbottigliare. Gli ingredienti alla frutta e il succo di carota, vengono immessi nei tank inox di raccolta per poi essere convogliati in un serbatoio di miscelazione in base alle percentuali della ricetta che si vuole realizzare. Successivamente si ha una prima fase di controllo per verificare il pH del mix.

A seguire si hanno i processi di pastorizzazione e filtrazione per poi far confluire la miscela nell'impianto di imbottigliamento "a caldo".
I vasi (o bottiglie) vengono preventivamente lavati e controllati internamente; la fase di incapsulamento avviene in automatico con tappi twist-off di sicurezza.

A tal punto del processo, le bottiglie subiscono un'altra pastorizzazione passando nell'apposito tunnel dove la temperatura, inizialmente a livelli elevati, va a decrescere fino ad arrivare a livello ambiente, all'uscita del vaso dal tunnel.

Un'ulteriore ispezione di qualità precede la fase di etichettatura e confezionamento. Le bottiglie di succo pronte per l'uso, subiscono una quarantena durante la quale vengono effettuate analisi microbiologiche e ispezioni del sigillo di sicurezza presente sul tappo.

Aureli produce Succhi di frutta